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avvento di caritàRaccolta di prodotti per l’igiene personale dei detenuti del Carcere di Poggioreale – Napoli. Progetto organizzato dalla pastorale carceraria Diocesi di Nola Liberi di Liberare. CARCERE DI POGGIOREALE – NAPOLI. Per saperne di più clicca qui.

 avvento di carità headr

 

 

Raccolta di prodotti per l’igiene
personale dei detenuti del carcere di
Poggioreale – Napoli

“Ero carcerato e siete venuti a trovarmi”(Mt 25,43)

Pastorale carceraria Diocesi di Nola
Liberi di Liberare
CARCERE DI POGGIOREALE – NAPOLI

 

Ecco come possiamo contribuire, condividendo:
- SAPONE DOCCIA
- BAGNO SCHIUMA
- SHAMPOO
- DETERGENTE INTIMO
- SCHIUMA DA BARBA (NO-SPRAY)
- DENTIFRICIO
- SPAZZOLINO
- SLIP
- CALZINI
- SCARPE
- VESTIARIO (NON USURATO) IN GENERE
AVVENTO DI CARITà


“Ero in carcere e mi avete visitato”
(Mt 25,43)

Raccolta dei beni di prima necessità per i detenuti del carcere di Poggioreale, Napoli. La comunità civile e cristiana, in genere, è indifferente e spesso contraria al mondo del carcere, alla riconciliazione e all’accoglienza della persona detenuta. Il carcere non è un’isola, ma rappresenta quella realtà della Chiesa che soffre a causa del male e del peccato e lì, dove un membro soffre, tutto il corpo soffre. Il cristiano è chiamato a guardare a questa realtà con gli occhi della misericordia, la sua missione è andare alle radici per
scoprire dove ha origine e qual’è la fonte della malattia, di cui spesso il condannato rappresenta solo il sintomo. La pastorale carceraria tende a coinvolgere la comunità cristiana in un percorso di attenzione verso la realtà del carcere per sentirla come parte integrante del cammino della Chiesa diocesana. Allo stesso tempo, tende a far sentire il detenuto inserito pienamente nella famiglia della chiesa locale attraverso iniziative e cammini di fede. Il soggetto della pastorale carceraria, come di ogni pastorale, è la comunità cristiana tutta, sotto la guida del suo pastore. Non può quindi essere delegata alla sola persona del cappellano o a qualche gruppo o associazione di volontariato, ma deve nascere dalla comunità e coinvolgerla nelle sue diverse espressioni, dentro e fuori le mura del carcere. La Chiesa è sempre stata molto impegnata nel mondo del carcere e lo è ancora. È presente istituzionalmente con i cappellani, con qualche gruppo di volontariato,
suore e associazioni che si occupano dei carcerati. Vengono promosse anche alcune iniziative, ma questo impegno, ancora limitato ai soli addetti ai lavori, non è partecipato da tutta la chiesa, non è certamente sufficiente per far fronte alle richieste e alle esigenze. Il cammino di fede nel carcere, inoltre, può essere utile per iniziare un percorso di redenzione del detenuto ed è importante che il lavoro continui anche al di fuori per far sì che, sebbene in un contesto di libertà, l’ormai ex detenuto riscopra la legalità.
Le condizioni delle carceri – soprattutto quelle locali – sono spesso fatiscenti, così che la permanenza diventa una pena nella pena, in cui “il detenuto entra in carcere per un reato commesso e ne esce nella condizione di chi ne ha subito un altro”.
Tra le tante problematiche vi è quella dell’”assoggettamento” dei detenuti più poveri e più deboli a quelli più ricchi e potenti, così che chi entra per reati minori, rischia di uscirne come “affiliato” ai clan più potenti, solo perché non possiede dei beni di prima necessità (abbigliamento, igiene personale, ecc…), trasformando il carcere in un’autentica “università della criminalità organizzata”, non solo arruolando il detenuto, ma sostenendo “previdenzialmente”
anche le loro famiglie. L’amministrazione del carcere consegna solo una volta (all’ingresso) questo genere di beni e, di conseguenza, il detenuto deve provvedere da solo o attraverso le famiglie, che in molti casi sono impossibilitate economicamente. Per tali ragioni la “Pastorale Carceraria della diocesi di Nola” (così come in tante realtà ecclesiali) organizza nelle parrocchie una raccolta di beni di prima necessità da destinare ai fratelli
detenuti nel carcere di Poggioreale. Tali beni si possono consegnare presso la propria parrocchia e, successivamente, saranno i volontari della Pastorale Carceraria a provvedere alla raccolta e poi a consegnare e smistatare tali beni ai detenuti più bisognosi presso la Casa Circondariale.

 

Scarica qui la locandina:

Locandina

 

 

 

 

 

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